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Da quando è crollato il muro di Berlino nel 1989, i turisti hanno cominciato a invadere questo accogliente paese. I viaggiatori della prima ora si lamentano di non avere più Praga solo per loro, ma la Repubblica ceca offre ancora le sue bellezze a chiunque le cerchi. Se Praga è entusiasmante, quasi ogni località al di fuori di questa meravigliosa città è poco frequentata dai turisti e pressoché intatta. Non resta che mettersi in viaggio, armati di senso critico e di curiosità.

Le colline e le montagne, che costituiscono circa il 95% del paese, ne fanno il luogo ideale per sci, mountain bike e trekking. Le immense foreste sono abitate da cinghiali e volpi.

La Repubblica ceca produce inoltre birre famose in tutto il mondo, tra cui la Pilsner. Il vino viene prodotto nelle regioni meridionali della Moravia e in alcune parti della Boemia. Le 900 sorgenti naturali presenti sul territorio forniscono al paese acqua in abbondanza. Nelle regioni meridionali della Moravia e in alcune zone della Boemia si produce il vino. Tra i piatti tradizionali si segnalano i knedlíky, ossia gnocchetti di patate o pane.

Tra i personaggi più celebri figurano l'artista Art Nouveau Alfons Mucha, i compositori Antonin Dvořák e Bedřich Smetana, il maratoneta Emil Zátopek e gli scrittori Franz Kafka e Milan Kundera.

Luoghi da vedere:

Praga

Non c'è possibilità di annoiarsi a Praga. Si può vedere molto anche effettuando una breve visita, attraverso la sua compatta rete di vicoli e strettoie, oppure si possono trascorrere intere settimane vagando per le strade e ammirando i monumenti.
La principale attrattiva di Praga è costituita dal suo aspetto. Il centro è un museo all'aperto di 900 anni di architettura - stile romanico, gotico, rinascimentale, barocco, eclettismo ottocentesco e modernismo - sorprendentemente integrati dall'architettura moderna. Questo nucleo storico della città - Hradcany (il quartiere del castello) e Mala Strana (la città piccola) a ovest del fiume, Stare Mesto (la città vecchia) e Vaclavske namesti (piazza Venceslao) a est, il ponte Carlo in mezzo - copre circa 3 kmq ed è facilmente visitabile a piedi, quindi non è necessario scapicollarsi per vedere tutte le bellezze della città.
Bisogna spostarsi un po' per visitare Nove Mesto (la città nuova) con i suoi negozi, caffè, musei e teatri; Vysehrad, nucleo originario della città; Holesovice, Smichov, Troja e Vinohrady. Almeno una dozzina di castelli e manieri medievali sono raggiungibili e visitabili in giornata.
I divertimenti praghesi costituiscono un'altra attrattiva: dalla musica classica al jazz e al rock, opera e balletto, teatro d'avanguardia, eccellenti musei, decine di gallerie d'arte. L'aspetto negativo della città è dato dall'essere una delle mete turistiche più frequentate d'Europa, soprattutto in estate.
Le strutture per turisti più convenienti si trovano a Nove Mesto e Smichov. La zona centrale è piena di ristoranti e locali, ma a Nove Mesto si spende di meno rispetto a Stare Mesto.

Kutna Hora
Oggi non si direbbe, ma ai suoi tempi questa città, circa 65 km a est di Praga, fu il principale centro della Boemia dopo la capitale grazie alle sue ricche miniere d'argento: il groschen d'argento coniato qui era la valuta forte dell'Europa centrale del periodo. Oggi la città ha perso parte del suo antico passato ma è ancora ricca di splendidi monumenti tanto da essere stata inserita nel 1996 dall'UNESCO nell'elenco dei luoghi considerati Patrimonio dell'Umanità. Con una piazza dalle tinte pastello costellata di caffè, i vicoli medievali con facciate di palazzi che spaziano dal gotico al cubismo, e una cattedrale in grado di rivaleggiare con San Vito, i paragoni con Praga sono difficili da evitare. Kutna Hora è certamente pittoresca come la capitale, ma la popolazione è più amichevole e i prezzi più bassi.
Il centro storico è compatto e si può visitare a piedi. Chi ha bisogno della propria dose giornaliera di cultura non avrà certo problemi, rimanendo soddisfatto dell'ampia scelta di monumenti offerta. Ve ne sono anche di macabri, come il cimitero di Sedlec con un ossario gotico decorato con le ossa di circa 40.000 defunti. Per ammirare l'architettura religiosa si può visitare la gotica Chiesa di Nostra Signora, la Chiesa di S. Giacomo, il barocco Collegio dei Gesuiti, la Cattedrale di Santa Barbara, il Convento delle Orsoline, che ospita un'esposizione di arredi antichi. Chi è interessato alla storia mineraria della città può visitare il Museo minerario di Hradek e le miniere medievali.

Karlovy Vary
Universalmente conosciuta per le sue acque curative, Karlovy Vary è la più antica stazione termale boema e probabilmente la seconda località turistica per importanza dopo Praga. E' anche la più bella delle tre grandi località termali ceche e, a dispetto della folla, la più accessibile. È insperabile presentarsi all'improvviso per fare un bagno con acqua solforosa o terapie di inalazione, ma si può comunque provare l'acqua. Ci sono 12 sorgenti termali contenenti 40 elementi chimici utilizzati per curare malattie dell'apparato digerente e disordini del metabolismo.
A dispetto delle sue qualità purgative, Karlovy Vary riesce ancora a mantenere una distinta atmosfera vittoriana. Eleganti colonnati e viali fanno da complemento alle numerose e tranquille passeggiate nei parchi circostanti, sullo sfondo della pittoresca valle fluviale che si snoda tra colline alberate. La sorgente termale offre tutte le infrastrutture di una città di medie dimensioni ma senza confusione; dopo il caos di Praga, questo è un luogo ideale per rilassarsi circondati da uno splendido panorama.

Krivoklat

Krivoklat è un sonnolento paese accanto al Rakovnicky potok, un affluente del fiume Berounka. Buona parte del suo fascino consiste nel raggiungerlo in treno risalendo la boscosa valle della Berounka, punteggiata di capanni e circondata da promontori calcarei scoscesi. Il castello di Krivoklat fu costruito alla fine del XIII secolo come residenza reale per la caccia e contiene una caratteristica cappella tardogotica, ampi saloni e le consuete prigioni e camere di tortura. Non si caccia più a Krivoklat, dal momento che gran parte dell'alto bacino della Berounka, una delle foreste vergini boeme, fa ora parte dell'area naturale protetta di Krivoklat ed è stata dichiarata area di 'conservazione della biosfera' dall'UNESCO.
Se si ha l'equipaggiamento adatto e un paio di giorni a disposizione, si può prendere in considerazione la splendida escursione a piedi lungo i 18 km di sentiero che risalgono la valle della Berounka fino a Skryje. Lungo la via si attraversa il passo di Nezabudice (parte di una riserva naturale), il paese di Nezabudice e Tyrov, un castello in stile francese del XIII secolo utilizzato per un certo periodo come prigione e abbandonato nel XVI secolo. La località estiva di Skryje ha tra le sue attrattive alcune case con il tetto di paglia. Si può anche scendere dall'altro lato della valle per vedere più da vicino Tyrov.

Il Carso moravo
Se si amano i paesaggi da cartolina, il Carso moravo è una splendida area collinosa, coperta di alberi che si trova a nord di Brno; è attraversata da canyon e punteggiata da circa 400 grotte create dal fiume sotterraneo Punkva.
A Punkevni, gruppi di 75 persone possono entrare nelle grotte ogni 20 minuti. Si cammina per un chilometro attraverso le caverne più profonde ammirando stalattiti e stalagmiti fino ad arrivare ai piedi dell'Abisso di Macocha. Qui si sale su una barchetta percorrendo per 400 metri il fiume Punkva fino all'uscita. Altre caverne da visitare nella zona sono quelle di Katerinska, Balcarka e Sloupsko-Sosuvske, nelle quali sono state ritrovate tracce di uomini preistorici.

Regione della Moravske Slovacko
Per apprezzare l'arte popolare ceca si può visitare la Moravske Slovacko, una delle regioni dell'Europa centrale più ricche di cultura tradizionale e uno dei luoghi più gradevoli della Repubblica ceca. La particolare atmosfera della regione deriva non solo dal suo clima mite (perlatro ideale per la produzione del vino, il migliore del paese) ma anche dal carattere e dal temperamento dei suoi abitanti - amichevoli, informali e pieni di vita.
Il risultato è uno straordinario patrimonio di vivaci tradizioni dal punto di vista della lingua, dell'abbigliamento, degli edifici e degli stili decorativi, oltre a festival dalla cadenza annuale in tutta la zona durante i quali canti, balli e musica si accompagnano a ricette gastronomiche tradizionali annaffiate da vino locale. Le differenze tra i vari costumi popolari sono notevoli, talvolta cambiano completamente da un paese all'altro, e molte case sono tradizionalmente dipinte di bianco con una striscia blu alla base, altre vengono abbellite con fiori e uccelli dipinti. L'occasione migliore per vedere i costumi e ascoltare la musica del luogo - in alcuni casi improvvisata sul momento - è in occasione delle feste locali, in particolare quelle di Blatnice, Straznice e Vlcnov.
Una delle caratteristiche delle zone vinicole è che la degustazione dei prodotti locali diventa una sorta di rituale; qui la cosa è resa più interessante dalle caratteristiche cantine o vinne sklipky: in luoghi come Petrov (3 km a sud-ovest di Straznice) sono parzialmente sottoterra; a Vlcnov sono simili a delle capanne; a Prusanky, 8 km a ovest di Hodonin, formano praticamente un paese separato.

(fonte:lonelyplanet)


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