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Last minute, vuoto/pieno: le migliori destinazioni |
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Segnata da una storia di indigenza e povertà e dalle profonde radici islamiche, l'Andalusia è forse una delle regioni più culturalmente lontane dall'Europa occidentale. Terra di flamenco, fieste e tauromachia, questa regione offre all'Europa un patrimonio, d'origine tanto spagnola quanto moresca, in cui sono annoverati artisti tra i più illustri della nostra cultura, quali Vélazquez, Picasso e Federico García Lorca.
La bellezza dell'Andalusia si coglie nell'esotismo dei palazzi islamici, nei minuscoli villaggi senza tempo, negli aspri paesaggi montuosi e sulle lunghe spiagge. A Siviglia e Málaga l'aperitivo si serve a mezzanotte e dà l'avvio alla palpitante notte andalusa. Feste, escursioni, tintarella e cultura: l'Andalusia è il luogo ideale per le vacanze.
Malaga è il capoluogo dell'Andalusia. La città è attraversata dal Guadalmedina, che la divide in due parti: ad est la parte più antica con il porto e ad ovest la parte più piccola e moderna. Il Paseo de la Alameda, un grande ed ombreggiato viale, unisce la città nuova al centro antico e al porto. Sulla collina, che domina la città antica, sorgono la fortezza dell'Alcazaba (costruzione araba del sec. XI) e il castello di Gibralfaro (di origine fenicia) da cui si gode di una spettacolare vista sulla città e sulla baia sottostante. Il più importante monumento di Malaga è comunque la Catedral, in calcare bianco; priva della torre di destra è per questo chiamata “la Manquita”. Di notevole interesse è la Plaza de Toros de La Malagueta, costruita vicino al mare nel 1874. Città natale del celebre Picasso; la casa si trova in plaza della Merced e dal 1983 è Monumento Storico-Artistico di Interesse Nazionale.
Da visitare il Museo Picasso che ospita più di 200 opere ed ha sede nello storico Palazzo di Buenavista. Nella zona del porto la vita notturna è intensa. In particolare sul lungomare (zona del Palo) moltissimi sono i ristoranti, i locali, le terrazze. Sulla spiaggia del Pedragalejo potrete trovare i pub più in vista della città e i ristoranti che propongono la tradizionale cucina dell'Andalusia.
Jaen è un’antica città Andalusa, disposta ad anfiteatro, ai piedi di alte creste montuose che la chiudono a sud. Da vedere:
- la cattedrale, un vero capolavoro dell’ architettura barocca spagnola,
- la chiesa gotica di San Ildefonso, con portali trecenteschi e rinascimentali e la facciata settecentesca a torri
- il castello, di origine araba con poderose torri angolari, mura di cinta e una cappella gotica
- la città vecchia, con le sue strade strettissime e ripide, di aspetto arabo, fiancheggiate da case e chiese del quattrocento e cinquecento.
Granada, di vocazione ispanico-mussulmana, fu la perla della civiltà nazarì, preziosa e decadente. La fisionomia cittadina è determinata dalle colline sulle quali si trovano i quartieri vecchi, Albacìn e la Alhambra, con vie strette e angoli dalle prospettive stupefacenti. Un tuffo in un passato multiculturale e mistico. La Alhambra e il Generalife costituiscono il percorso della passeggiata che dal centro della città va verso la collina rossa, nella quale si trova il più bel complesso d'arte ispanico-araba della cultura nazarita costituito da un complesso fortificato, una volta residenza reale, posto sull'altura principale che domina la città. Generalife, eretto nel 13th secolo come residenza estiva dei sovrani arabi, è famoso sopratutto per i suoi giardini incantati. Da non perdere sono l'Ayuntamento, la Plaza del Carmen, il Corral del Carbòn, l'antico mercato arabo del 1200 in cui risalta il frontespizio decorato e poi ancora la Real Chancillerìa, costruita nel 1530, la cui facciata è interamente decorata a mano. Di rilevante bellezza I palazzi Reali Nazariti che occupano la parte più bassa della collina. Da menzionare il Museo Archeologico posto in un palazzo conosciuto come Casa Castril. Davanti c'è la chiesa di San Pedro, il cui chiostro si affaccia sul fiume.
Siviglia è per grandezza la quarta città del Paese; collegata al mare mediante il fiume navigabile Guadalquivir, che ne delimita il confine a Nord. Al primo impatto appare come una grande metropoli con strade larghe e trafficate, ma tutto cambia scoprendone i moltissimi vicoli che costituiscono il centro. Molte sono le cose da vedere in questa città "andalusa", che fonde in sè la cultura e l'arte fenicia e romana; il quartiere più tipico é il "Barrio de Santa Cruz", che si estende lungo le mura dell'Alcazar, presso il celebre campanile della più grande cattedrale spagnola, la "Giralda". L'impatto visivo della cattedrale é stupefacente. Eretta tra il 1401 e il 1506, dove un tempo sorgeva la moschea principale della città, é una delle più grandi cattedrali gotiche del mondo; considerata la chiesa più bella di Spagna. Al suo interno volte altissime e vetrate enormi con splendidi mosaici coloratissimi, che innescano stupendi giochi di luce, arricchiscono i numerosi capolavori contenuti nella chiesa. Il corpo centrale é lungo 130 metri e largo 74 metri, conta 54 cappelle e 80 altari, disposti lungo le cinque navate che lo costituiscono!
Adiacente alla cattedrale sorge, in quello che anticamente era il minareto della moschea, la torre della "Giralda”. Dalla sua piattaforma si gode una splendida vista su tutta la città.
Di fronte alla cattedrale si trova l'Alcàzar di Siviglia, ovvero l'antico palazzo reale; di chiaro stile moresco, e' una costruzione formidabile, che racchiude nel suo perimetro, oltre a splendide sale e patios, anche un magnifico giardino ricco di vegetazione e fontane. Particolarmente affascinante di sera, perché illuminata dalle luci della strada, la "Torre dell'Oro”
Cordoba è considerata una delle città più incantevoli di Spagna, forse la più bella dell’ Andalusia. Visitando la Mezquita, potrete scoprire la culla dell’Islamismo spagnolo, il primo monumento musulmano nell’occidente. La Mezquita è l’emblema della città di Cordoba che già nei secoli IX e X fu la capitale del Al-Andalus. L’aspetto che presenta oggi l’antica Mezquita, la Santa Iglesia Catedral, è il risultato di ampliamenti e riforme nei secoli, e vi si può apprezzare la mescolanza fra stili e culture diverse. Da non perdere Il “núcleo antiguo”, nel Barrio della Juderia, che conserva gran parte della sua origine musulmana nell’architettura dei suoi vicoli e che rendono ancor più misterioso l’edificio della Mezquita. Di rilevante interesse, il Puente Romano, la torre della Calahorra, Alcazar dei Reyes Cristianos, la Sinagoga, il palacio del Marqués de viana, la Iglesia de San Miguel e il museo de Julio Romero de Torres. Se siete amanti del divertimento, questa bellissima città bagnata dal Guadalquivir, offre centinaia di luoghi sia per i più giovani che per gli adulti, basta uscire ed il divertimento è garantito.
Ronda, situata fra le montagne e divisa in due parti dal fiume Tajo, è un incantevole cittadina malagueña della quale si possono ammirare sia i monumenti che la magnifica natura che la circonda, oltre alla buona cucina. Questa cittadina si visita unicamente a piedi. Da ammirare l’impressionante Puente Nuevo, una impressionante costruzione lunga 70 metri e alta 90 che unisce le due parti della città: la Ciudad, la parte vecchia, e il Mercadillo, quella nuova più estesa. Una delle prime cose da visitare è la Plaza de Toros (del 1784) e il suo museo. La visita continua con la Cattedrale, ubicata in una stupenda piazza al lato del Comune, la Chiesa dello Spirito Santo, le Mura sul fiume ed i bagni arabi, la Colegiata de Santa María, edificio gotico-rinascimentale innalzato al posto della vecchia moschea, la facciata rinascimentale della Casa Mondragón e la Casa del Gigante, del periodo musulmano. Ronda è molto conosciuta anche per il suo antiquariato, vi si può trovare di tutto ma si distingue soprattutto per la realizzazione delle sue porte.Per i piu’ curiosi segnaliamo i “Pueblos” dei dintorni come El Burgo y Yunquera; in questi luoghi si trovano gli unici esemplari al mondo di “Pinsapo”, una specie autoctona della Sierra de las Nieves.
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